venerdì 8 aprile 2016

Io e Anna





Cesare Cremonini - Io e Anna

Se già ci apparteniamo poi, dopo che succede?
vorrei scavarti l'anima, raccontarti che si vede.
Non voglio dalla vita una storia qualunque,
ho fatto un paio di progetti,chissà se basta.
Comunque ti chiamerò dal traffico, in coda in tangenziale,
per ingannare il tempo.. se si potesse fare.
Questa città è più grande per chi non sa sognare, e a mezzanotte il bar in piazza sembra un astronave.
E' questo che vuoi, Anna? E' questo che vuoi, Anna?
Se già ci apparteniamo, se già ti porto dentro,
che differenza fa un appartamento in centro?
Ti ho vista consumarti fino a diventare polvere.
Lo so che vuoi lasciarmi perché non lo sai nascondere.
Prova a fidarti di me.. cosa ci manca? è questo che vuoi, questo che vuoi, è questo che vuoi,questo che vuoi, Anna?
Anna.. Anna..
Resto dell'idea che a sedici anni non sai quello che hai davanti,
figuriamoci se amarsi non è facile a trent'anni.
Dimmi tu cosa hai preso e io che cosa posso darti
se non sai tornare indietro, prova a cancellarmi e prova a dire ancora una parola prima di sparire.
Porta via il passato perché ora ti potrà servire, è questo che vuoi, questo che vuoi.. è questo che vuoi.. questo che vuoi, Anna? Anna
Non sei più Anna, Anna..
Io e Anna





domenica 20 marzo 2016

Generale





Francesco De Gregori - Generale

Generale, dietro la collina
ci sta la notte crucca e assassina,
e in mezzo al prato c'è una contadina,
curva sul tramonto sembra una bambina,
di cinquant'anni e di cinque figli,
venuti al mondo come conigli,
partiti al mondo come soldati
e non ancora tornati.

Generale, dietro la stazione
lo vedi il treno che portava al sole,
non fa più fermate neanche per pisciare,
si va dritti a casa senza più pensare,
che la guerra è bella anche se fa male,
che torneremo ancora a cantare
e a farci fare l'amore, l'amore delle infermiere.

Generale, la guerra è finita,
il nemico è scappato, è vinto, è battuto,
dietro la collina non c'è più nessuno,
solo aghi di pino e silenzio e funghi
buoni da mangiare, buoni da seccare,
da farci il sugo quando è Natale,
quando i bambini piangono
e a dormire non ci vogliono andare.

Generale, queste cinque stelle,
queste cinque lacrime sulla mia pelle
che senso hanno dentro al rumore di questo treno,
che è mezzo vuoto e mezzo pieno
e va veloce verso il ritorno,
tra due minuti è quasi giorno,
è quasi casa, è quasi amore.






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